Intervista a Sandro Palomba

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1. Può descriverci com’è nato il suo amore per il mare in poche parole?

Sono nato a Piano di Sorrento e fin da piccolo ho passato ogni giorno a guardare e sognare il mare. Ero affascinato dai pescatori e dal loro pescato. I pescetti che pescavo dal molo della marina di Cassano non erano mai destinati al paniere per il pranzo ma per osservarli nel secchio e poi liberarli. I più resistenti; donzelle e bavose, vinte le pressioni sui genitori, finivano nel lavabo di casa dove scioglievo a caso del sale da cucina. Poi tinozze e bidoni sistemati in terrazza. Poi l’uscita di un libretto della collana del “Il subacqueo” che parlava di come allestire un acquario marino mediterraneo fece la svolta e con l’aiuto di papà costruii il mio primo vero acquario dove poter osservare questi fantastici animali.

2. Come è nata l’idea del portale “Acquario Marino Mediterraneo”?

L’arrivo prepotente d’internet ha facilitato lo scambio immediato di esperienze e dati sulla passione sui primi forum e mailing list dedicati all’acquariofilia in generale. Le discussioni e le critiche di chi “estero-filava” e mal vedeva un acquario marino mediterraneo come ornamento colorato in casa mi portarono a pubblicare una paginetta con la mia esperienza e le foto della mia vasca ormai dedicata solo ed esclusivamente agli invertebrati. Questa è stata la chiave che mi ha portato a conoscere tantissimi appassionati che hanno subito iniziato ad inviarmi le loro foto ed esperienze e così nacque l’idea di creare un portale che raccogliesse tutto quello che riguardava la nostra passione e non solo. Portale aperto a tutti e senza alcun fine di lucro.

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3. Quale è la miglior manifestazione che ha realizzato inerente al mare?

Difficile dire qual è la migliore. Tutte sono state soddisfacenti ed utili a far capire cosa di prezioso contiene il nostro mare. A parte gli interventi in fiere e mostre a livello nazionale che sicuramente hanno portato visibilità e credibilità quelle che sicuramente rimarranno nel mio cuore sono quelle realizzate con le scuole e cmq con i ragazzi. A questi ho dedicato gli ultimi 10 anni e le diverse edizioni di EcoAcquario a Sorrento sono state realizzate, con non poco sforzo ed oneri personali e del grande amico che condivide con me queste esperienze Francesco De Rosa, solo per poter condividere con i ragazzi questo meraviglioso ed affascinante mondo. Lo stupore dei bambini e non solo di apprendere che quello che vedevano veniva dal mare sotto casa e vederli ritornare eccitati perché finalmente avevano vinto le loro paure ed avevano indossato la maschera per osservare e spesso “denunciare” i gestori degli stabilimenti per la “monnezza” presente sui fondali dove loro nuotavano mi spinsero a creare con loro un concorso fotografico con i temi “il mare vince, il mare perde” “io nuoto, io non nuoto”. Ottenute una ventina di macchinette a pellicola impermeabili e consegnate ai bambini tra i 5 ed i 14 anni che ci hanno donato un patrimonio inestimabile con le loro foto e descrizioni in calce. Dove un bidone diventava una buona casa per le castagnole ed un piede appoggiato su uno scoglio ricoperto di alghe diventava un immane danno all’ecosistema. Ho capito tanto dai bambini ed ho imparato a vedere le cose in modo diverso senza estremizzare ma ragionare sui pro e contro di ogni intervento umano sul nostro ambiente.

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4. È possibile partecipare alle iniziative di “Acquario Marino Mediterraneo”? Se si come?

Assolutamente si! Il nostro sito e forum è aperto a tutti e tutti possono contare sul nostro aiuto ed esperienza. Ognuno può sentirsi parte di questo progetto ed avere una propria rubrica, spazio, tema che sia purchè legato al Mediterraneo.

5. A chi è rivolto il suo portale?
Non a tutti! Solo a chi ama veramente il mare 😉

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6. Da cosa nasce il suo progetto EcoAcquario?

Potremmo tradurre la parola “acquariofilia” in “EGOISTA collezionista di flora e fauna acquatica” E tale mi sono sempre criticamente definito! Ma nel cercare da sempre di ottenere quanto mi occorreva per allestire il mio acquario tra gli scarti della pesca professionale mi sono accorto della grande quantità di rocce e simili che restano impigliate nelle reti da pesca che vengono poi ripulite dai pescatori quando ormai sono lungo la banchina. Questi “scarti” finiscono nelle acque del porto e potrebbero ben conservarsi se non fosse che vengono periodicamente ricoperti da nuovi scarti. Prelevandoli direttamente dalle reti possiamo studiare il miglior modo per conservarli in vasca ed usarli per mostrare al visitatore cosa di prezioso c’è sotto il pelo dell’acqua. Inoltre molti degli organismi sessili che mettiamo in “mostra” provengono dalla pulizia di manufatti umani, tipo alaggio di vecchi corpi morti, recupero da manufatti a seguito di pulizie dei fondali, ecc..

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7. Può spiegarci brevemente in cosa consiste?

Come dicevo, è una linea guida per allestire un acquario mediterraneo senza arrecare alcun ulteriore danno all’ambiente ma recuperando quanto viene fortuitamente o malamente recuperato dal mare per altri motivi. Oltre tutto è una guida su come realizzare un buon acquario capace di poter mantenere in vita questi organismi rispettando le loro necessità naturali.

8. A quali progetti sta lavorando per il futuro?

Si sta sempre in moto, le idee sono tante ed i fondi inesistenti. Gli enti in passato hanno parzialmente finanziato alcune esposizioni facendoci recuperare una minima parte delle spese vive ma il resto è parte dalla voce “hobby” nei rendiconti personali dei volenterosi. In futuro, avendo a disposizione un discreto spazio presso la mia abitazione vorrei realizzare una esposizione fissa di EcoAcquario dove poter invitare le scolaresche a studiarne ed osservarne il contenuto.

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9. Ha avuto la percezione che il suo progetto abbia incentivato delle riflessioni sul tema?

Direi di si. Altri siti ed associazioni tematiche stanno usando le linee guida di Ecoacquario come proprie sotto altri nomi. La qual cosa non ci dispiace ed anzi la favoriamo pur di far diventare ogni singolo “ego-acquariofilo” in un “eco-acquariofilo” 😉 Inoltre negli ultimi 4 anni il progetto EcoAcquario è stato proposto come progetto PON per le scuole dalla comunità europea e diverse scuole ne hanno seguito le linee guida.

10. Cosa vuol dire a tutti quelli che non rispettano il mondo marino?

Andate a visitare una mostra fotografica tematica. Sedetevi in relax ed osservate i colori, le forme, i contorni e poi osservate i vostri figli e pensate ai futuri figli dei vostri figli e chiedetevi se anche questi dovranno continuare a convivere con questi colori o dovranno vederli solo in vecchie foto ingiallite di polverosi musei.

Visitate il portale Acquario Marino Mediterraneo tramite questo link.